Le 6 regole di George Orwell per la scrittura

Orwell regole Le 6 regole di George Orwell per la scrittura
Pur non essendo mai troppo attratto dai post di blog stranoti che vogliono, forzatamente o meno, dettare regole di scrittura sul web, trovo che alcune basi per una buona leggibilità devono esistere.
In fin dei conti, come per la carta stampata, anche una pagina web è fruita da lettori occasionali e visitatori ‘abbonati’ e, pertanto, sia i primi che i secondi, hanno ugual diritto di leggere articoli ben scritti e non troppo lasciati al caso.
Ecco che alcune regole dettate per scrittori di articoli per giornali o per libri possono tranquillamente essere riadattate ai bloggers della rete.

Non mi dilungo sulla biografia di George Orwell nè tantomeno sulle sue opere (se avete lacune documentatevi, però), ma mi soffermo invece sulle 6 semplici regole che lui seguiva e consigliava da grande scrittore e giornalista quale è stato.
Senza eccessivi voli pindarici, trovo che siano davvero applicabili alla perfezione anche a chi scrive su un blog. Sono semplici regole, ma molto molto importanti e conferiscono, soprattutto, ad un articolo quella leggiilità e quella snellezza che dovrebbero essere punti fermi.

Vediamole :

1. Se è possibile eliminare una parola, eliminala
Quanta saggezza in queste poche parole. Spesso, leggendo le frasi che compongono un articolo appena scritto, ci accorgiamo come scorrerebbero bene (anche meglio) pur togliendo alcune parole.
E allora nessuno vi vieta di eliminare il ridondante perchè, fondamentalmente, quello che conta è il senso della frase e il concetto espresso. Meglio esporlo in 10 parole piuttosto che in 15 se il significato non cambia!

2. Non usare una parola lunga quando ne basterebbe una corta.
Gli avverbie non solo! Una parola lunga crea, anche se non sembra, un minimo stress al lettore. Sommandole tutte…alla fine del post abbiamo sovraesposto chi ci legge ad uno stress (seppur minuscolo), comunque evitabile. Sempre perchè resta inalterato il senso della frase.

3. Non usare la forma passiva se puoi usare quella attiva.
In tal caso, il discorso è leggermente più complicato, ma mi trova daccordo. Se siete gli autori di un post (soprattutto se dovete esporre un qualche cosa da voi provato) meglio evitare una forma passiva.

4. Evita parole straniere e tecniche.
In ambito informatico, è più facile scalare il K2 zoppi che rispettare questa regola. Troppo difficile evitare termini stranieri e di gergo tecnico, ma anche l’abuso stona. Ci sono circostanze in cui sembra impossibile non utilizzare la parola straniera o scientifica, ma quando si può e non si altera nulla nel concetto espresso, allora provvedete.

5. Non usare una metafora che hai già letto altrove
In sostanza, se proprio devi usare una metafora, almeno fallo con originalità in modo da colpire il lettore!

6. Viola una qualunque di queste regole per evitare [di scrivere] qualcosa di troppo eccentrico.
Ecco che Orwell sembra sconvolgere quanto appena detto. In pratica, le precedenti sono regole da seguire, ma guai se la loro applicazione alla lettera portasse alla scrittura di un qualcosa di troppo particolare o eccentrico. A quel punto violatele pure, purchè ciò che avete scritto torni ad essere semplice e chiaro.

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