Parlato, tempo fà, di dove poter trovare qualche spunto interessante ed originale per i vostri articoli, oggi volevo condividere con voi il percorso che tramuta un’idea nella mia mente ad un articolo pubblicato su questo blog.
Credo che ognuno abbia il suo modus operandi ben preciso in relazione anche e soprattutto al tempo a disposizione e all’importanza che riveste il blog nella vita quotidiana e sarebbe costruttivo confrontare i vari stili.
In ogni caso, un articolo che rispetti tutti i canoni ha bisogno di non meno di mezzora di tempo da dedicargli. La matematica non è un’opinione….
Credo che ognuno abbia il suo modus operandi ben preciso in relazione anche e soprattutto al tempo a disposizione e all’importanza che riveste il blog nella vita quotidiana e sarebbe costruttivo confrontare i vari stili.
In ogni caso, un articolo che rispetti tutti i canoni ha bisogno di non meno di mezzora di tempo da dedicargli. La matematica non è un’opinione….
L’Idea
La terza legge di Moore : ‘Le idee dei tuoi post nasceranno dove è impossibile prendere nota’. Sfiga vuole che la lampadina mi si accende, di solito, in posti laddove è quasi impossibile appuntarsi qualche cosa. Infatti, solitamente, non appena partorisco un’idea per un articolo, la primissima cosa che faccio è appuntarmi due righe (due!) su un file di testo nudo e crudo così da avere almeno una base da consultare durante la scrittura del post. Anche perchè non è detto che quell’idea verrà tramutata in articolo nel giro di poco…ho appunti scritti vecchi anche di tre mesi che cominciano a puzzar di muffa.
Ma. come detto, sfiga vuole che siano la doccia, il traffico o la fila alla cassa per la spesa i posti in cui l’idea viene alla luce. E allora o sfrutto il cellulare oppure appunto tutto non appena posso.
Ma. come detto, sfiga vuole che siano la doccia, il traffico o la fila alla cassa per la spesa i posti in cui l’idea viene alla luce. E allora o sfrutto il cellulare oppure appunto tutto non appena posso.
Originalità
Preso in mano l’appunto di cui sopra, si parte! Ma prima di muovere soavemente le dita sulla tastiera per la scrittura vera e propria, solitamente faccio un controllo rapido sull’argomento che vorrei sviscerare con particolare attenzione alla sua originalità nel web. Mi basta Google. Reputo molto importante scrivere su argomenti originali o, quantomeno, personalizzare alcuni concetti già ampiamente espressi. Non vi nego che il 20% circa delle idee appuntate viene eliminata senza manco passare dal cestino…. Tempo Stimato : 5 minuti
Prima stesura
Preso in mano l’appunto di cui sopra, si parte con l’elaborazione. Cerco sempre, in linea di massima, di scrivere quando so che le rotture di marroni sono tendenti allo zero. Quasi impossibile nel corso di una giornata, ma ormai conosco i miei pollastri e quindi agisco di conseguenza. Anche se molto dipende dal post, dedico circa una ventina di minuti a questo momento…so che sono.merce rara nel corso di un giorno, ma per esser un minimo costanti nella pubblicazione vanno trovati a tutti i costi. Si tratta della stesura basilare in cui, logicamente, si esprimono i concetti e gli argomenti non dando molta importanza alla sintassi e all’ortografia cui sarà dedicata la seconda parte. Cerco sempre di non frammentare questa scrittura : riprendere il filo del discorso è sempre molto difficile. Tempo Stimato : 15-20 minuti
Controllo ortografico e sintattico
Potendo…e sottolineo potendo, cerco di far passare un minimo di tempo tra la prima stesura e questo controllo. Si tratta della parte deputata ad epurare nefandezze orto-sintattiche presenti durante la prima stesura che, come si dice, bada al sodo.
Ripetizioni, errori di ortografia, frasi mal costruite, punteggiatura : non scrivo sul ‘The New York Times’ , ma in ogni caso è molto importante che i lettori non siano esposti alla lettura di un italiano penoso. Non parlo di stile, per quello ognuno utilizzi pure il suo, ma ortografia e sintassi vanno protette come i koala in Australia. Tempo stimato : 5 minuti
Ripetizioni, errori di ortografia, frasi mal costruite, punteggiatura : non scrivo sul ‘The New York Times’ , ma in ogni caso è molto importante che i lettori non siano esposti alla lettura di un italiano penoso. Non parlo di stile, per quello ognuno utilizzi pure il suo, ma ortografia e sintassi vanno protette come i koala in Australia. Tempo stimato : 5 minuti
Titolo
Terza ed ultima parte. The last, but not the least. Anzi. Lo vogliamo far volare nei motori di ricerca questo articolo? E allora, un occhio alla SEO! A cominciare, direi, dal titolo, aspetto fondamentale per piazzare un post nel migliori dei modi nella SERP di Google.
In tal caso, non mi dilungo, ma leggete come ottimizzare il tag title con molta attenzione. Tempo stimato : 3 minuti
In tal caso, non mi dilungo, ma leggete come ottimizzare il tag title con molta attenzione. Tempo stimato : 3 minuti
Immagine
Tutto sembra pronto per la programmazione dell’articolo, ma non ci siamo dimenticati nulla? Bè, un post senza un’immagine è come il tiramisù senza mascarpone (se lo fate senza datemi la ricetta, please). E la scelta dell’immagine non è così facile come sembra. Attenzione a quelle protette da copyright, innanzitutto. Poi, scegliete sempre un’immagine d’impatto che abbia attinenza con l’argomento dell’articolo. Crearla da soli sarebbe l’ideale, ma il tempo è davvero tiranno in tal caso. Tempo stimato : 5 minuti
Tempo finale 33-38 minuti
Se siete ben regolati e ormai calibrati, si scende alla mezzora. Che ne dite? Come siete messi voi?



Francesco Caruccio - 3 febbraio 2010
Ciao, mi chiamo Francesco Caruccio.. ho aspettato un po’ di giorni prima di commentare, e devo dire che dici cose interessanti e la cosa piacevole è che sei scorrevole nella lettura. Sono un lettore di Webvivo.. e sono capitato qui tramite il bannerino.
Complimenti, continua cosi
Pecciola - 3 febbraio 2010
@Francesco : grazie dei complimenti e del commento. Mi fa piacere che apprezzi…io ce la metto tutta e con molta passione.
Alla prossima!