Come ottimizzare Adsense sul blog : annunci e grafica

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Non sono un grande ‘smanettone’ di Adsense nel senso che non stò lì ore ed ore ad ottimizzare i vari annunci a cercar il miglior banner per la miglior posizione a farmi scorpacciate di analisi su CTR , eCPM e simili.

Certo, un minimo di attenzione cerco di mettercela anche perché, è proprio il caso di dirlo, è tutto di guadagnato. Dopo qualche mese, ormai, credo di esser giunto a delle conclusioni che riguardano alcune possibili ottimizzazioni dei vari set di ads forniti da Adsense e che vorrei condividere con voi.

Tutto, a mio avviso, ruota abbastanza attorno al design del vostro blog o sito web. Mi spiego meglio.

Senza troppo sbatter la testa e arrovellarsi il cervello, il primo passo di base verso un’ottimizzazione e una resa maggiore dei vostri annunci adsense dovrebbe basarsi sull’integrazione di questi ultimi con il design, la grafica e i colori delle vostre pagine web.

Meglio gli esempi che le parole. Partiamo, in primis, da un dato di fatto ormai assodato : il banner di AdSense che invoglia di più l’utente a cliccare è il quadrato che misura 336 x 280 e che, statisticamente, attrae maggiormente i visitatori a cliccare.

Anche il 468 x 60 e 234 x 60 rendono molto bene perché non mostrano in maniera esplicita l’indirizzo del sito dell’inserzionista e, come vedremo a breve, si mimetizzano bene.

Preso atto di tutto questo su questo blog avevo inserito gli annunci nel seguente modo (anche se purtroppo non ho conservato uno screenshot del passato per avere un termine di paragone) :

- rettangolo testuale 336×280 subito sotto il titolo del post

- quadrato illustrato subito sotto la fine del post

- rettangolo piccolo  in mezzo al post

Pur facendo così, avevo inizialmente commesso l’errore di non personalizzare i vari colori degli ads soprattutto in relazione a quello testuale 336×280 posizionato ad inizio post. Questo comportava un Click-through rate (famoso CTR, Percentuale di clic) relativo a quel quadrato molto basso di appena 0,49%. Un utente su 200 cliccava su quel seti di annunci, in sostanza.

Anche se va detto che le percentuali medie CTR nel corso degli anni si sono ridotte molto, così che oggi un CTR del 2% è da considerarsi un ottimo successo, il mio valore era pur tuttavia troppo misero.

E allora come uscirne? Tornando alle basi, come detto, semplicemente adattando i colori degli annunci del quadrato a quelli che compongono la grafica del mio blog (come potete notare ora) ha portato il CTR, in un solo mese, da 0,49% allo  0,75%. Nulla di trascendentale, ma il doppio rispetto a prima.

Perché accade questo? Semplicemente perché ‘mimetizzare’ e ‘adattare’ gli annunci testuali e grafici al contesto e ai colori di cui si compone la pagina web li fà sembrare più veri e affidabili, invogliando, quindi, maggiormente al click.

Un qualcosa di avulso e con colori diversi da quelli che compongono la pagina web sembra poco sicuro come fosse un’entità a parte rispetto a ciò che si sta leggendo e consultando.

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Prendete l’immagine qui sopra e capite quello che voglio dire : il titolo e il testo degli annunci sembrano appartenere a due mondi completamente differenti. Il lettore medio li nota, ma è poco invogliato perché non vede il nesso fra link e contesto in cui sono inseriti.

Ma non è tutto. Infatti, questo tipo di azione/ottimizzazione può essere spinta quasi all’estremo nel tentativo di ‘ingannare’ per così dire l’utente. Non si parla di inganno vero e proprio, logicamente, ma solo di un’azione volta a mimetizzare in modo esagerato gli annunci nel contesto della pagina tanto che sembrano davvero contenuti originali piuttosto che ads pubblicitari.

Vediamo tre esempi.

Adsense1 thumb Come ottimizzare Adsense sul blog : annunci e grafica

Mi sono imbattuto in questo sito (non farò nomi) di annunci di lavoro con link e descrizione sotto. Semplice elenco di posizioni lavorative con relativo link alla pagina ufficiale. A fine lista, anche se non sembra, due link che sembrano far parte integrante dell’elenco originale mentre invece non sono altro che due annunci di Google Adsense come potete notare (difficile ad una prima occhiata) dal testo Annunci Google in piccolo che li precede. L’utente che è alla ricerca di lavoro e vede il link Lavoro Viterbo o Lavoro Offerte ci casca e clicca.

Adsense2 thumb Come ottimizzare Adsense sul blog : annunci e grafica

Il secondo caso, invece, è un classico blog-post. Solo che si tratta di un breve elenco di giochi di simulazione, come vedete. L’autore ha piazzato un bell’annuncio adsense nel mezzo della lista e tutto si confonde abbastanza bene sembrando davvero un link facente parte dell’articolo. E’ logico come si sia arrivati a questo solo adattando pienamente il testo e il link dell’annuncio alla grafica della pagina.

Adsense3 thumb Come ottimizzare Adsense sul blog : annunci e grafica

Il terzo e ultimo caso sfrutta, invece, l’insieme di links che Adsense mette a disposizione. Questo insieme è mimetizzato alla grande sia nella toolbar tanto che sembra un normale menù di navigazione e sia nella sidebar tanto che i links sembrano esser internal links. Anche questa situazione è abbastanza sfruttata in ambito blog, se ci fate caso.

Tutti e tre gli esempi appena mostrati, comunque, non possono prescindere dall’adattamento del look degli ads al design del blog in cui sono inseriti.

Chiudo sottolineando come alcuni, invece, in controtendenza, sostengono che, dopo settimane è consigliabile comunque cambiare colori perché gli utenti si abituano a quei colori e non fanno più caso agli annunci. Al contrario,cambiando continuamente i colori, si troveranno quasi “spiazzati” e così obbligati a leggerli. Non mi trova d’accordo con tale teoria semplicemente perché non mi aspetto che i miei lettori abbonati abituali clicchino sugli annunci (credo che, come me, ormai nemmeno li notano più), ma i click me li aspetto da chi capita casualmente (da motore di ricerca o altrove) sulle mie pagine web.

Avete esperienze positive o negative in merito?

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