Spesso, su questo blog, parlando di link building o di SEO in generale, ho evidenziato quanto sia importante la posizione di un link all’interno di una pagina web e del suo valore in relazione al blocco di pagina in cui è inserito.
Vediamo in dettaglio le basi di questo discorso.
Indicizzare una pagina e classificarla in base ad alcune keywords è l’attività principale e più onerosa per un search engine. Poiché ogni pagina è suddivisa in vari blocchi (content area, navigation bar, sidebar, footer ecc), il compito del motore di ricerca è quello di capire dove risiedono i contenuti importanti e dove quelli secondari che hanno importanza relativa o nulla nel contesto in cui sono inseriti.
Infatti, il topic principale di una pagina è quello che dovrebbe fornire la (o le) keywords che il motore decide di associare a quella URL specifica.
Rumore e Topic principale
Supponiamo che un sito web contenga una pagina con un articolo sportivo, calcio in particolare, e contenga anche alcuni annunci pubblicitari su cibo e diete nella sidebar.
Si tratta, come notate, di due argomenti totalmente differenti e un motore di ricerca, solo determinando il blocco più importante nella pagina, riesce ad influenzare il peso (inteso come valore) dei vari links in esso contenuto.
Si chiama Page Segmentation (nella figura qui sopra ne è mostrato un esempio) ed è la tecnica usata dalla maggior parte dei search engine per rilevare l’area più importante di una pagina web.
Nell’esempio precedete, tale tecnica permetterà al Google di turno di associare la keyword ‘calcio’ alla pagina invece che la keyword ‘dieta’ e a dare molto peso e valore ai links contenuti nella content area piuttosto che a quelli presenti in altre aree della pagina come la sidebar.
Gli algoritmi che sono alla base della Page Segmentation richiedono, ovviamente, un certo grado di granularità alle pagine web in modo da evitare errori che penalizzerebbero la pagina stessa e gli utenti che cercano informazioni sul motore di ricerca.
Poiché non tutte le pagine sono ben strutturate e aderiscono perfettamente al W3C standard per l’HTML e CSS, capite quanti svantaggi possa portare tale deficit e quanto sia utile affidarsi a validatori per controllare la correttezza del codice.
Logicamente, l’uso di CMS e piattaforme come Wordpress, Joomla, Drupal ecc non può che facilitare il compito dei motori creando pagine già di per se ottimamente strutturate e granulari.
Conseguenze
Bè, non è difficile arrivare a capire cosa comporta un discorso del genere. Mi viene subito in mente il discorso legato ai commenti senza nofollow. Subito tutti si lanciano a commentare come piranha famelici per ottenere qualche bel backlink utile. Ma, rifacendoci al discorso appena fatto, appare chiaro come il valore di quei links (a fine post) sia inferiore ad un link in piena content area.
Stesso discorso per il guest post. Scrivendo articoli su blog altrui si cerca di ottenere visibilità e anche qualche bel link. Logicamente, un link nella prima parte del post non ha lo stesso valore di un link a fine articolo come di solito si usa o di un link nella sidebar o nel footer.
L’applicabilità di questo discorso è molto ampia e variegata, ma è il concetto di base che va tenuto in considerazione.
Fonti :
- http://research.microsoft.com/en-us/um/people/jrwen/jrwen_files/publications/block-based%20search.pdf
- ftp://ftp.research.microsoft.com/pub/tr/tr-2003-79.pdf

