6 errori da evitare che possono penalizzare un contenuto web

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Probabilmente per molti non è un problema da affrontare, mentre invece io gli riservo molta importanza. Sto parlando di tutto ciò che possa penalizzare un contenuto web.

Scrivere deve essere una passione e un hobby, ma occorre anche farlo con criterio evitando di incorrere in degli errori che possono davvero invalidare il lavoro fatto o limitarne i benefici in termini di diffusione e apprezzamento del contenuto stesso.

Grammatica e Sintassi

Pur non essendo né nuovo Dante né un purista della lingua, reputo basilare porre attenzione a quanto si scrive con l’invito a rileggere attentamente quanto scritto per correggere banali quanto gravi errori di grammatica e sintassi. Per alcuni son solo sviste o errori veniali, ma vi assicuro che, per chi vi legge, è poco piacevole sapere che vi destreggiate male con l’italiano.

Di sicuro è un fattore penalizzante anche se l’articolo scritto ‘trasuda’ interesse e qualità. Esistono svariati tools che controllano in automatico la sintassi e non solo dei vostri articoli se non avete, magari, il tempo di rileggerli sempre.

Centrare l’argomento

Il titolo dell’articolo dovrebbe indurre il lettore occasionale e non solo a leggere per intero il pezzo che avete scritto. Se quanto titolato non corrisponde con quanto scrivete all’interno, ma è solo uno specchio per le allodole, di sicuro il post ne uscirà penalizzato se non sconfitto sotto tutti gli aspetti.

Insomma, non promettete se non potete esaudire. Meglio evitare di scrivere, a quel punto.

Chiarezza espositiva

Anche se conoscete bene l’argomento, non è detto sappiate trasmettere i concetti a chi vi legge. Un po’ come un insegnate, tanto per fare un esempio. Sforzatevi di mettervi dalla parte del lettore che non conosce il tema e provate e capire se la vostra esposizione è stata chiara e precisa e ha centrato l’obiettivo

Andate diretti al punto perché esser vaghi ed esageratamente logorroici paga poco soprattutto in un web mordi e fuggi come quello attuale in cui il lettore vuol subito arrivare al sodo altrimenti chiude e cambia pagina.

Linguaggio

Il linguaggio con cui vi rapportate ai vostri lettori, per un blog personale ma che si rivolge comunque a tutti in generale (come questo, ad esempio), deve essere semplice e chiaro.

Credo non debba essere né troppo forbito o stucchevole né esageratamente infarcito di slang o termini poco comprensibili e dialettali che possono rendere poco comprensibile il contenuto. Logicamente sta a voi capire quando è il caso di usare certi termini o meno e molto dipende anche dal tema specifico trattato nell’articolo.

Personalità

Credo che inserire un pizzico di personalità in un articolo non faccia mai male. Non amo (e credo abbiano anche poco successo) i contenuti che sembrano scritti da un robot in modo asettico. Occorre, a mio avviso, metterci un po’ di nostro, sia esso un commento, un’opinione, un inciso, una critica. Insomma, far capire che siamo dentro l’argomento e non tristi amanuensi che copiano e incollano del testo con poco senso.

Tutto questo senza dar sentenze assolute e apodittiche, ma lasciando spazio alle opinioni dei lettori.

Leggibilità e Fruibilità

Con questi due termini intendo tutti i fattori che concorrono a rendere piacevole e facile la lettura di un articolo. Se occorre, corredatelo di immagini significative, suddividetelo in paragrafi per facilitare la lettura e la comprensione, lasciate spazio fra le righe per evitare una lettura difficoltosa, scegliete un font che ben si addica al contenuto e al blog, evitate articoli tutti in grassetto o in maiuscolo e simili.

Si tratta di piccoli accorgimenti i cui benefici per voi e per chi legge sono evidenti.

Seguire i commenti

Ultimo, ma non meno importante. Dopo aver scritto e pubblicato un articolo occorre seguirlo in termini di commenti. Infatti, questi ultimi potrebbero contenere critiche cui ribattere, apprezzamenti, consigli cui rispondere e altro ancora.

Non partecipare o farlo con grave ritardo potrebbe indurre a pensare che c’è poco interesse da parte vostra.

1 Commento all'articolo

  1. saint andres - 26 agosto 2010

    Ottimi consiglio, sprattutto la grammatica, leggere un blog sgrammaticato è sempre qualcosa che infastidisce anche se ormai i giovani nemmneo sanno più cosa sia la grammatica!

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