Archivio della categoria ‘Php’

Wordpress : come mostrare la data di ultima modifica sui post

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Molti blogger gestiscono blog i cui post sono aggiornati abbastanza regolarmente, nella speranza che siano sempre una risorsa valida ed attuale per i lettori. Infatti, la prassi di aggiornare alcuni articoli in modo abbastanza regolare potrebbe essere piuttosto utile sia per il traffico dei motori di ricerca e sia per i lettori affezionati che ne fanno un punto di riferimento importante.

Se avete un blog in cui i messaggi vengono regolarmente aggiornati, dovete, a mio avviso prendere in considerazione l’aggiornamento dei metadati relativi ai post in modo da visualizzare soprattutto la data dell’ultima modifica quando, una modifica c’è stata, invece di mostrare sempre e solo la data di pubblicazione originale.

Il codice che vi indicherò qui sotto, essendo abbastanza snello e preso dal blog di Ardamis (lui lo ha applicato al tema Kubrick) dovrebbe essere assolutamente e facilmente applicabile su quasi ogni tema.

Come sempre, comunque, vi consiglio, prima di procedere, un backup del file single.php su cui andremo ad agire.

Cercate, all’interno del file single.php  un codice che visualizza la data del post e che dovrebbe apparire qualcosa di simile al seguente:

Pubblicato il: <the_time php (‘l, F JS, Y’)?>

Ora, occorre sostituirlo con il seguente codice :

Pubblicato il <? The_time php ('F JS, Y')?>
<php $ u_time = get_the_time ('U')?;
$ u_modified_time = get_the_modified_time ('U');
if ($ u_modified_time! = $ u_time) {
echo "e modificato da ultimo il";
the_modified_time ('F JS, Y');
echo ".";}?>

Il codice é abbastanza facile da capire e, logicamente, può essere personalizzato perché, così come é scritto, mostra sia la data di pubblicazione originale (Pubblicato il) sia, accanto, la data di ultima modifica qualora questa ci sia effettivamente stata.

Wordpress : effettuare il redirect della homepage al primo post di un blog

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Le ragioni alla base di questa scelta potrebbero essere molteplici. Effettuare un redirect della home al primo post del vostro blog potrebbe mascherare lavori che state effettuando sulla Home, oppure potreste avere un blog con un solo articolo ecc

Il trucchetto, insomma, risulterebbe utile e risolverebbe piccoli problemi.

Come fare? Semplicemente incollando il codice qui sotto nella pagina php del vostro template che gestisce la home del blog e che, solitamente, si chiama index.php

<?php
/*
home.php (Blog Home Page):
Redirect To First Post
*/

if (have_posts()) {
while (have_posts()) {
the_post();
wp_redirect(get_permalink());
}
}
?>

Come notate son molte le funzioni native di Wordpress ad essere sfruttate (have_posts(), get_permalink() ) ecc

4 ottimi generatori di codice PHP

Scrivere una semplice applicazione in PHP e MySQL può portar via davvero un sacco di tempo e fatica anche se siete abili ed esperti del settore.

Basta pensare a tutto ciò che c’è da progettare e implementare : pagine HTML, scrivere query, gestire gli errori, testare l’applicazione ecc

A volte, questo tempo non si ha a disposizione e per risparmiarlo e ridurre i costi di sviluppo potete optare per un generatore di codice PHP. I generatori di codice sono  applicazioni web o desktop che, una volta installati, consentono di progettare e definire il vostro database per generare automaticamente il codice HTML, CSS e PHP relativi.

In tal modo, capite come sarà possibile semplicemente aggiornare i file sul server e progettare complete applicazioni che potranno essere eseguite in pochi minuti.

Eccovi, secondo i giudizi letti sul web, i 4 migliori generatori di codice PHP a disposizione.

Script Case

 

scriptcase thumb 4 ottimi generatori di codice PHP

ScriptCase è un generatore di codice PHP molto completo. Attraverso un’interfaccia web user-friendly, lo sviluppatore é in grado di generare applicazioni web molto ricche come : moduli web, report HTML, applicazioni contenitore, report pdf, menu, griglie modificabili, grafici FLASH e anche componenti a completamento automatico utilizzando il framework  JQuery.

 

PHP MySQL Wizard

 

wizard thumb 4 ottimi generatori di codice PHP

PHP MySQL Wizard è un intelligente generatore di codice PHP che vi permette, senza alcuna conoscenza del famoso linguaggio di script, di generare una applicazione web funzionale con tanto di database MySQL. Utilizzando l’applicazione generata dal tool, potrete visualizzare, cercare, ordinare, modificare e cancellare i record dal database MySQL. La procedura guidata ha molti vantaggi e facilita di molto il compito. Inoltre, potrete sfruttare funzioni per personalizzare le applicazioni generate, convalidare le regole e i messaggi di errore ecc

 

PHPMaker

 

phpmaker thumb 4 ottimi generatori di codice PHP

PHPMaker è uno strumento potente di automazione in grado di generare applicazioni PHP con, a corredo, MySQL, PostgreSQL, Microsoft Access o Microsoft SQL Server. Utilizzando PHPMaker, potrete velocemente anche creare istantaneamente siti web che permettono agli utenti di visualizzare, modificare, cercare, aggiungere e cancellare i record sul web. PHPMaker è progettato per ottenere un’app con alta flessibilità e genera codici puliti e personalizzabili.

 

AppGini Generator PHP for MySQL

 

appgenie thumb 4 ottimi generatori di codice PHP

AppGini è un tool che ci aiuta a sviluppare applicazioni web con database in modo facile ed intuitivo. Non occorre alcun background di programmazione per usarlo. Basta definire il database, impostare alcune opzioni, fare clic sul pulsante Generate, ed il gioco è fatto! Le applicazioni generate consentono agli utenti di visualizzare, cercare, modificare dati. L’applicazione può quindi essere facilmente personalizzata tramite CSS.

Via HotScript

Come includere un file in php

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L’argomento in questione, ovvero la corretta gestione dell’inclusione di file in php é piuttosto semplice, ma, come molte cose, qualora sia gestito male, potrebbe creare grossi problemi.

Vediamo alcune accortezze, o meglio, regole, da seguire al fine di eseguire un’inclusione precisa.

Premesso che includere files in php, come in altri linguaggi, assume un ruolo importante soprattutto in applicazioni composte da molti files e dove alcuni gestiscono esclusivamente la connessione al database MySQL (nome del database, credenziali di accesso ecc). In tal caso, tutto fa pensare che la gestione di queste informazioni sarà compito di un file specifico incluso di volta in volta laddove serve evitando di ripetere più volte lo stesso codice per ovvii motivi.

A tal proposito, il PHP mette a disposizione due funzioni per gestire le inclusioni di file: include() e require.

Eccovi un banale esempio :

<?PHP
   include("percorsodelfile/nomefile.php");
?>

 

<?PHP
   require("percorsodelfile/nomefile.php");
?>

 

Come indicato, prima regola basilare per evitare problemi é quella di inserire il percorso assoluto del file da includere evitando path relativi che, qualora i due file (l’incluso e quello che include) fossero in due folder diversi, non avrebbero significato. Insomma, meglio andar sul sicuro.

A tal proposito, inoltre, per evitare errori di sorta, vi consiglio la costante _FILE_ da utilizzare nella funzione dirname() che vi restituisce automaticamente il percorso di un file in questo modo :

include_once dirname(__FILE__) . ‘/nomefile.php’;

Inoltre, tutto il contenuto sarà inserito nel punto esatto in cui si trova il comando di inclusione.

Va detto che le due funzioni (include() e require()) producono il medesimo risultato con una differenza sostanziale : nel caso in cui il file da includere non si trovasse (o errore di percorso) la funzione include() genererà un warning mentre require() direttamente un fatal error con il conseguente blocco dello script.

Un’ultima considerazione : se includiamo una URL possiamo aggiungere anche delle parametri in querystring come include http://www.sito.com/esempio.php?variabile=1;

La qual cosa, invece, non è possibile fare includendo file in locale.

Browser detection – Individuare il browser dell’utente con Browser.php

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Come ripetuto più volte su questo blog, conoscere tutte le informazioni relative ai visitatori di un sito o blog è molto importante.

Tra queste, il tipo di browser con cui naviga riveste un’importanza notevole anche per decidere quali script inserire nelle pagina web e a quale browser dedicare maggiore attenzione in fase di ottimizzazione. E’ chiaro che se il mio blog ha un numero significativo di accessi mobili, non potrò non tener conto di ottimizzare e rendere performanti le pagine per i vari Safari, IE Mobile, Opera ecc

Browser.php è un utilissima classe PHP che consente di raccogliere dati sul browser di un visitatore, tra cui:

  • piattaforma utilizzata
  • browser
  • versione del browser

Servono davvero poche righe, inoltre, per implementare e rendere operativa la classe Browser.php

$browser = new Browser();

if( $browser->getBrowser() == Browser::BROWSER_SAFARI && $browser->getVersion() >= 2 )

{

echo 'You have Safari version 2 or greater';

}

La classe é in grado di rilevare pressoché tutti i browser più diffusi anche tra i dispositivi mobili rivelandosi affidabile e precisa.

Galleria open source per mostrare immagini su Flickr : Flogr

Flogr è un’ applicazione open source in PHP in grado di visualizzare le foto ospitate su Flickr come una galleria personalizzabile. Può essere impostato per visualizzare tutte le foto di Flickr, solo le foto con alcuni tag o anche solo alcuni set particolari di foto. L’applicazione può visualizzare anche dettagli delle foto : dati EXIF, [...]

Wordpress : come escludere un post dal Feed RSS

Qualche tempo fa vi avevo suggerito come escludere articoli con tag o categorie specifiche dai feed RSS. Volendo perfeziona e precisare meglio la cosa, eccovi una funzione per escludere alcuni specifici post dal feed, senza collegarli a categorie o tag. Tutto é deputato al filtro posts_where che viene intercettato subito dopo la query. Molto importante, [...]

Gestire XML in PHP con la funzione simplexml_load_string

Il linguaggio XML, di cui si parla sempre troppo poco considerate le enormi potenzialità,  è un linguaggio di markup come lo è l’html. La differenza fra i due, però, é sostanziale. Mentre nell’html i tag da utilizzare sono ben definiti, nell’xml siamo noi stessi a definirli secondo una struttura che si confà alle nostre esigenze [...]