Archivio della categoria ‘Protocolli’

5 strumenti gratuiti per gestire e amministrare un pc da remoto

vnc 5 strumenti gratuiti per gestire e amministrare un pc da remoto

Quante volte avrete avuto l’impellente necessità di gestire da remoto un computer.
La lontananza fisica fra l’utente e il pc da amministrare si rivela spesso un ostacolo enorme per gestire ed eseguire applicazioni oppure per sbrogliare situazioni complicate, ma sfruttando la rete (sia LAN che Internet) è possibile intervenire e gestire la situazione anche a distanza.

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Il caching ovvero come il browser gestisce la cache

Se il tuo blog o sito non ha raggiunto considerevoli numeri in termini di visite e traffico generato, il discorso del caching potrebbe, a primo impatto, interessare poco o nulla. Ma, data l’importanza dell’argomento, non fa male iniziare a prender confidenza con la cache, il browser, il server e altri attori coinvolti in un processo solo apparentemente banale e lineare.

Anche se esistono almeno tre tipologie di cache, browser cache, proxy cache e gateway cache, in questo post ci soffermiamo ad analizzare il processo che coinvolge la prima tipologia (più vicina all’utente finale e al blogger che ne vuole far uso).

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Http Status Code : i messaggi della response più frequenti nella navigazione web

status code Http Status Code : i messaggi della response più frequenti nella navigazione web



Prima di Natale avevo pubblicato due articoli relativi a Http Headers e come leggere le informazioni della Http Request (lo so che manca la seconda parte relativa alla Response, a breve provvedo lo giuro).
A corredo di questi, potrebbe esser utile parlare e riassumere gli status code più frequenti nella risposta ad una richiesta http precisa.

L’immagine introduttiva è relativa ad una classica Response. In alto, primi due campi, potete notare il tipo di protocollo utilizzato (Http/1.x) e lo status code.
Quest’ultimo non è altro che la risposta in codice alla richiesta effettuata dal client che, in pratica, riassume se la richiesta stessa è andata a buon fine o meno e per quale motivo.
Ma come leggere quesi codici? E cosa significano?
Questa vuole essere una veloce panoramica delle risposte più frequenti che potrete rinvenire durante la vostra navigazione. E’, altresì, utile a chi gestisce un blog per capire dove andare a metter mano se nelle pagine web occorre un problema legato ad un codice. Infatti, nella maggior parte dei casi, dietro ad un errore di visualizzazione in una pagina web, c’è una motivazione abbastanza evidente.



Status Code : 200 OK

Iniziamo con le buone notizie : questo codice indica che tutto è andato nel migliore dei modi e il server ha restituito correttamente ciò che la richiesta indicava.



Status Code : 206 Partial Content

La richiesta (di un file, di solito) è stata esaudita solo parzialmente. In genere si tratta di un messaggio di errore che scaturisce in seguito all’azione di un download manager che, nello scaricare un file, ferma e riattiva il download a più riprese dando vita, appunto, ad un errore di contenuto parziale. Il tutto fino a download completato, logicamente.



Status Code : 404 Not Found

404 Http Status Code : i messaggi della response più frequenti nella navigazione web

Ed eccoci con un amico di sempre. Il famigerato e temutissimo errore 404. Anche in tal caso il nome parla chiaro : pagina richiesta o file non trovato dal server. Il pb potrebbe essere ovunque, ma magari prima controllate se la URL da voi inserita è corretta….



Status Code : 401 Unauthorized

401 Http Status Code : i messaggi della response più frequenti nella navigazione web

Se tentate di accedere ad una pagina protetta da password, riceverete tale messaggio di errore. Potrebbe anche apparirvi il classico popup di login in cui dovrete inserire le vostre credenziali, oppure semplicemente l’immagine qui sopra.



Status Code : 403 Forbidden

Simile al precedente, ma diverso nel concetto. In tal caso, non avete i permessi per accedere al folder o al file richiesto. Magari il vostro ip è stato bloccato oppure alcune cartelle o file (immagini, ad esempio) contenute all’interno sono stase rese volontariamente inaccessibili : i casi potrebbero essere molteplici.



Status Code : 302 (o 307) Moved Temporarily

Questo messaggio può occorrere ogni qual volta siamo in presenza di un rediretct temporaneo. Mettiamo il caso abbiate un blog in ‘restauro’ e vogliate, comunque, effettuare un redirect temporaneo ad un blog alternativo messo in piedi all’occorrenza. Questo è il codice relativo ad una situazione simile.



Status Code : 301 Moved Permanently

Siamo di fronte al classico redirect definitivo di una pagina web per un qualsiasi motivo. Attenzione alla differenza con il precedente messaggio 302. Nel caso precedente, infatti, di trasferimento temporaneo, uno spider di un motore che riceve un codice 302 sa bene che dovrà tornare in futuro a controllare quella pagina perchè si tratta di una situazione non conclusa. Nel caso in questione, invece, no perchè si tratta di un qualcosa di definitivo.



Status Code : 500 Internal Server Error

500 Http Status Code : i messaggi della response più frequenti nella navigazione web

Questo messaggio di errore è legato al fallimento di uno script lato server. Alcuni script CGI , come il php, non mostrano a video l’errore sul browser, ma inviano un messaggio simile a quello dell’immagine qui sopra. Occorre recarsi sui log del server per capire quale è stata la causa dell’errore.

Questo, come detto, è un elenco degli status code più usuali e frequenti. Per la lista completa e spiegazioni annesse, eccovi il link su Wikipedia

3 software per creare un server ftp in locale

Avrete sentito parlare e utilizzato molte volte un client FTP (FileZilla ad esempio per citarne uno), ma esiste anche la possibilità di creare e configurare un server FTP sul vostro pc.

Iniziamo con un ripassino veloce e, forse, superfluo (potete anche leggervi questo mio vecchio post) : FTP sta per File Transfert Protocol ed è un protocollo usato per trasferire dati da un computer all’altro attraverso internet o una rete di Network.

Se avete un blog o un sito web hostato da qualche parte utilizzate di sicuro un client ftp per trasferire file sul server dedicato per aggiornare le vostre pagine web. Ma se volessimo noi stessi trasformare la nostra macchina in server FTP cosicchè diventi una sorta di raccoglitore e/o distributore di risorse? Nulla è impossibile. Subito mi viene in mente il problema di mandare o ricevere file di grosse dimensioni tra amici/colleghi.
Oppure se lavorate in un team e vi occorre avere sempre tutti a disposizione documenti e file comuni che devono essere prelevati, modificati e rimessi al loro posto. Insomma la comodità è evidente e di esempi se ne possono davvero fare a iosa.

Ma come realizzare tutto questo? Su Linux e Mac è questione di pochi minuti, leggermente più complicato in Windows ma nulla di drammatico. Vediamo con qualche dettaglio in più le varie alternative.

FileZilla Server

filezillaserver 3 software per creare un server ftp in locale

Come esiste la versione client, così abbiamo a disposizione la versione server che trovate a questo link Scaricatela, installatela e create subito una cartella/percorsoin cui copiare i files da condividere.

Quindi impostate i vari account che hanno diritto all’accesso alla cartella (tramite la voce edit/users: user id, password ed eventuali permessi di scrittura). Il gioco è fatto. dovete solo comunicare ai vostri amici l’indirizzo IP de vostro computer, username e password e così, tramite il loro client ftp, potranno collegarsi normalmente. È possibile approfondire la configurazione di FileZilla FTP Server leggendone la documentazione e, se avete dubbi o perplessità, consultate questa piccola guida.

TypSoft

TypSoft 3 software per creare un server ftp in locale

Ottima alternativa a FileZilla anche per il fatto che è un tool molto leggero e gratuito. Nonostante sia davvero facile da installare e banale da configurare, eccovi una breve guida che vi sarà di aiuto in caso di defaillance. Tra le caratteristiche ricordo :

  • supporto dei comandi standard FTP;
  • architettura virtual file system;
  • interfaccia semplice ma funzionale;
  • facilità nel riprendere i download e gli upload;
  • supporto multilingua;
  • restrizione degli accessi tramite IP;
  • report dettagliati.

Quick n Easy FTP Server

quickEasyFTPServer 3 software per creare un server ftp in locale

E’ un server FTP gratuito multi funzione per Windows 98/NT/XP che può essere configurato anche da utenti inesperti. E questo non guasta. Con uno step by step semplice e intuitivo si possono creare facilmente nuovi utenti.
Grafica accattivante, offre anche la possibilità di salvare le impostazioni in un file xml. A disposizione ci sono tutti i comandi base FTP. A questo link trovate info, download e demo.

Prima di concludere mi sembra corretto mettervi in guardia da alcuni pericoli. In ambito sicurezza  l’FTP è un incubo (anche utilizzato solo in modalità passiva per il download dei file).
Infatti, eccovi alcuni bugs che trasudano pericolo :

  • Password in chiaro: le password viaggiano in chiaro in rete cosicchè, sniffando il traffico tra client e server, non è difficile inteccettarle.
  • I dati viaggiano in chiaro: stesso discorso di sopra. I dati sono trasferiti senza essere crittografati.
  • <Porta 21 : gli hackers, in rete, sono sempre in cerca di porte aperte per intrufolarsi e, per risparmiare tempo cercano sempre tra le porte 80 (quella del web sfruttata dall’http) e la 21 (quella relativa all’ftp). Se avete un po’ di dimestichezza, vi consiglio vivamente di cambiare la porta di default di questo protocollo così da limitare sensibilmente i pericoli e gli attacchi esterni.

Le meta-informazioni nella Http Request

 Le meta informazioni nella Http Request
Come promesso ampiamente in questo post (che vi consiglio di leggere prima di affrontare questo), eccomi a parlare più dettagliatamente di Http Headers. In particolare volevo elencarvi e descrivere più precisamente le più importanti meta-informazioni presenti nella Richiesta del client e nella Risposta del server con particolare attenzione alle funzioni/variabili php da sfruttare per ottenere le suddette informazioni.

Per dare maggior chiarezza all’argomento, preferisco dividere in due parti l’argomento e affrontare gli headers nella Http Request in questo articolo e lasciare gli headers della Response ad una seconda parte.
Come riferimento per questo post prendete la parte inferiore dell’immagine qui sopra che riguarda le Intestazioni di Richiesta
Pronti? Iniziamo

Host : pecciola.com
Una richiesta http è inviata ad uno specifico indirizzon IP, ma capita spesso che alcuni serevers sono capaci di hostare più siti sotto uno stesso IP e, quindi, occorre specificare il dominio preciso. O meglio nome dell’host, dominio e sottodominio
In php esiste una variabile speciale, $_SERVER, che contiene alcune importanti informazioni al riguardo. Si tratta di un array e a questo link trovate tutti i possibili modi d’uso che, comunque, vedrete anche in seguito.

User Agent : Mozilla /5.0 (Windows;U;Windows NT 5.1; it; rv:1.9.1.5)
Qui trovate facilmente informazioni sul browser del client (nome e versione), sistema operativo (nome e versione) e linguaggio di default. Proprio da qui si possono trarre dati importanti di statistica su quale browser usano i visitatori di un sito, quale sistema operativo e, di conseguenza, se stanno navigando la pagina web da pc o da mobile.
Eccovi, sfruttando il php e la variabile $_SERVER['HTTP_USER_AGENT'], un esempio per tracciare quanto detto sopra :

if ( strstr($_SERVER['HTTP_USER_AGENT'],’MSIE 6′) ) {
echo “Stai utilizzando IE6!”;
}

Accept-Language : it-it,it; q=0,8 en-us;q=0,5,en; q=0,3
Si parla, ovviamente di linguaggio di default dell’utente che effettua la richiesta. Il primo è il linguaggio preferito ma c’è da notare che i valori successivi relativi ai linguaggi sono stimati a seconda delle preferenze con il q che va da un valore 0 (minimo) al valore 1 (max)
Anche in tal caso si tratta di informazioni importanti sul visitatore e la variabile php da sfruttare è la seguente :  $_SERVER["HTTP_ACCEPT_LANGUAGE"]

Accept-Encoding : gzip,deflate
Ormai la maggior parte dei browser supporta il formato gzip e molti web-servers inviano l’html proprio in formato comprsso proprio leggendo l’informazione suddetta.
In php potete utilizzare la variabile $_SERVER["HTTP_ACCEPT_ENCODING"] oppure direttamente la utilissima funzione ob_gzhandler() da utilizzare così :







This web page is now COMPRESSED!




If-Modified-Since : Tue, 15 Dec 2009 08:10:37 GMT
Se la pagina web da voi richiesta è nella cache del browser, occorre sapere se è stata recentemente modificata. Se questo non è accaduto, il server vi invierà come risposta il codice ‘304 Not Modified’ che sta a significare come non c’è stata nessuna modifica sulla pagina che, pertanto, potrà essere ricaricata dalla cache.
In php la variabile utile a tale scopo è $_SERVER['HTTP_IF_MODIFIED_SINCE']

Referer : http://pecciola.com/category/browser/chrome
Come facilmente intuibile si tratta della pagina di provenienza, cioè l’url referring. Anche il tal caso sono molte le informazioni che possiamo ottenere e sfruttare da questo campo. In php la variabile da utilizzare è $_SERVER['HTTP_REFERER']


A prestissimo per la seconda e ultima parte!

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