
Da anni bistrattato e considerato un parametro obsoleto in via d’estinzione, alla faccia dei suoi denigratori, il Page Rank resta, ancora oggi, un valore importante essendo un vero giudizio che Google assegna ad una pagina web.
Resta, a quel che vedo leggendo forum e altro, un parametro basilare per comprare o vendere domini, spazi pubblicitari, links e molto altro. Nonostante queste considerazioni, considerate il fatto che il posizionamento nei motori di ricerca di un blog dipende sempre più da altri fattori come la qualità dei contenuti, il lavoro SEO che vi sta dietro e altro.
Ma, ciononostante, veder abbassarsi, dopo un aggiornamento da parte di Google, il Page Rank, comporta sempre un fastidio anche perché ci si chiede subito quali potrebbero essere le principali cause per questa specie di penalizzazione e, soprattutto come evitarle o porvi subito un rimedio.
Anche se nulla é assodato, eccovi un elenco di alcune cause, negligenze o disattenzioni che potrebbero davvero portarvi ad una penalizzazione di Google in fatto di Page Rank che, va detto, potrebbe essere anche associato, nei casi più gravi, anche ad un peggioramento delle posizioni nel ranking del vostro blog.
Links corrotti, sospetti o di spam
Il tema links é basilare in tale ambito. Tanti e tali sono all’interno delle nostre pagine che, vien da pensare, saranno tutti sani e puliti?
Iniziamo col dire che a Google, le pagine infarcite di links non piacciono. Alla base di questa visione c’è sia un discorso legato ad una poca qualità dei contenuti in pagine strapiene di links e sia un discorso, mal visto da BigG, legato al tentativo di costruire la famosa strategia di scambio link reciproco. Si dice, dichiarazioni ufficiali fino ad un certo punto, che il numero di link in una singola pagina non dovrebbe superare il centinaio. Prendiamola con le molle, ma il concetto é abbastanza chiaro. Pensate che links son considerati tutti, dalle immagini, agli ads adsense e via dicendo…non pensate siano solo i due o tre links esterni del vostro post.
Discorso analogo per i famosi link che portano a pagine inesistenti o rimosse e presentano un bel 404. Per Wordpress, ad esempio, esiste questo plugin per scovarli e rimuoverli.
Infine, non meno grave il discorso per i links a pagamento oppure verso siti di spam, viagra, casinò, scommesse e simili. Insomma, ogni link ha una storia a se, valutateli tutti bene e con attenzione prima di inserirli nelle vostre pagine.
Backlink
Pare logico come, essendo il Page Rank basato soprattutto sul numero di links in entrata ricevuti da una pagina, se questi dovessero venir meno, il Page Rank scemerebbe di conseguenza. Inoltre, é preferibile aver backlink ben distribuiti nel tempo, piuttosto che averne, ad esempio, 500 risalenti a 5 anni fa e poi il nulla.
Contenuti Duplicati
Direi che questo concetto dovrebbe essere assodato anche perché ne ho parlato davvero molte volte e ho già presentato alcune soluzioni al problema dei contenuti duplicati. Gli algoritmi di Google scovano facilmente le pagine duplicate e chi ha copiato penalizzando decisamente il blog responsabile che ospita quei contenuti. Quindi, evitate nel modo più assoluto e non solo per evitare penalizzazioni di Page Rank, ovviamente, ma soprattutto per una questione di correttezza che, direi, dovrebbe essere scontata.
Lentezza di caricamento dei contenuti
Tutta una serie di indizi avevano dato quasi per certo il fatto che Google stesse cercano di ‘premiare’, in un certo senso, quei blog le cui pagine avessero tempi di caricamento rapidi. Di conseguenza, sempre nel famoso discorso del web ‘mordi e fuggi’, lo stesso Google tende a penalizzare in vari modi (Page Rank compreso), quei blog che non curano questo aspetto rendendo la navigazione al loro interno davvero pesante e piena di tempi di attesa inaccettabili. Attenzione perché in questo discorso potrebbe anche rientrare l’hosting che ospita il nostro sito o blog. Infatti, una cattiva gestione del server su cui é ‘hostato’ un blog potrebbe essere una delle cause della lentezza nel servire pagine web. Assicuratevi, se non avete un server di proprietà, che l’hosting non abbia eventuali responsabilità in questo discorso e, comunque, misurate la velocità di caricamento delle vostre pagine web.
Cloaking
Con il termine cloaking si intende, qualora non lo sappiate con precisione, una tecnica con cui un blogger mostra, sfruttando il javascript o simili, un contenuto diverso a seconda se chi vi acceda sia uno spider di un motore di ricerca o un utente normale. Lo scopo primario é far vedere al motore di ricerca un contenuto magari infarcito di keywords diversi da quelli mostrati ai lettori o viceversa. Google vede davvero male questo tipo di atteggiamento.
L’elenco appena presentato, logicamente, tiene conto solo di quelle che possono essere le cause principali. Oltre queste ne esistono molte altre alcune delle quali anche molto poco note. Se volete aggiungere qualche considerazione, fatelo pure nei commenti…tutto ben accetto!
( Immagine by Site-PageRank Checker )


