
Son stato letteralmente invaso da mail, interventi in chat e commenti su questo blog provenienti da coloro che, vedendo qui implementato Pixazza, mi han chiesto un pò di tutto.
Ne approfitto, anche perché ormai l’ho promesso davvero a molti, per buttar giù un articoletto che ha come scopo quello di presentare questa recente forma di advertising per bloggers e non solo e anche per darvi qualche misero consiglio al riguardo.
Guadagnare con Pixazza, ma in che modo?
Pixazza, a differenza di adsense e di altri sistemi simili del mondo della pubblicità sul web, prova a sfruttare solo le immagini presenti in una pagina Html per generare annunci. Tutto è molto semplice perché le immagini statiche di un blog son trasformate in un qualcosa di dinamico ed interattivo in modo da generare annunci in tema con l’immagine stessa.
Gli annunci sono mostrati interamente all’utente solo al passaggio del mouse. Attivarlo é semplice, perchè dopo aver atteso qualche giorno per l’approvazione, dovrete solo inserire un javascript nel tag <head> del vostro blog e attendere un minimo di tempo che le vostre immagini diventino interattive e vi consentano di monetizzare.
Per il pagamento ci sono due opzioni : paypal e tramite assegno con una cifra minima da raggiungere che è di 10$ per ogni singolo blog iscritto al programma.
Nessun conflitto con Adsense
Rispondo, una volta per tutte a coloro che, terrorizzati dalla possibilità di esser bannati, mi supplicavano di avere una risposta : Pixazza non é in conflitto con Adsense. Per un semplice, banale motivo : Pixazza é una società californiana (fondata nel 2008 e dal 2009) e finanziata pesantemente anche da Google Ventures (oltre 6 milioni di dollari fino ad oggi). Lo stesso Google, pare stia pensando seriamente di integrare il sistema nel proprio sistema di Adsense. Se poi vedete l’immagine introduttiva, capite come ci sia dietro Google in tutto e per tutto.
Consigli ed Impressioni
Pixazza é implementato su questo blog e sull’altro che gestisco ilgeek.com. Le differenze si vedono e vi spiego anche perché. Logicamente, non occorre esser premi Nobel per capire che Pixazza rende di più, in primis, laddove vi sono più immagini e anche laddove queste siano più esplicative.
Sarebbe l’ideale, ad esempio, per blog o siti a tematiche ben precise e con immagini esplicative al massimo. In un sito di auto, ad esempio, con molte immagini di macchine esplicative e taggate in modo preciso, vedrete che Pixazza renderà meglio rispetto magari a siti e blog a tematiche più generiche.
Sulla home di Pixazza é mostrata un’immagine (che vedete qui sopra) di moda e abbigliamento con una tipologia di annunci generati…altro esempio calzante, direi che riprende quanto appena detto.
Anche sui blog di nicchia, come lo é questo in un certo senso, Pixazza non brilla per rendimenti. Già meglio su ilgeek.com che é meno di nicchia e con immagini più numerose ed esplicative in un certo senso.
Inoltre, va detto, perché mi han chiesto anche questo, nessun calo Adsense da quando ho attivato Pixazza. Quest’ultimo può benissimo convivere anche con affiliazioni come eDintorni o Heyos che possono agire sulla singola parola del testo come ben sapete, ma qui andrei più cauto magari per non appesantire troppo la pagina di script.
Si tratta, ovvio, di un progetto considerabile in piena fase di lancio e quindi aperto a nuove soluzioni e anche a molti altri sbocchi (si parla Facebook o eBay). Staremo a vedere…ma intanto volevo conoscere anche le vostre impressioni!





