Le 4 migliori applicazioni Facebook per iPhone

foto 11 Le 4 migliori applicazioni Facebook per iPhone

Con l’articolo di oggi, vorrei presentarvi 4 comodissime iPhone app per chi è abituato ad usare costantemente il principale social network. Si tratta delle 4 migliori applicazioni Facebook per iPhone essendo molto pratiche, utili per vari scopi e semplici da utilizzare anche per chi é alle prime armi con lo smartphone targato apple.

Applicazioni Facebook per iPhone

  1. VideoUp: il video uploader numero 1 per Facebook, disponibile sull’App Store al prezzo di 79 centesimi. Questa comoda app. vi consentirà di scaricare e condividre i vostri video sul vostro cellulare. Caratterizzata per il suo semplice utilizzo, tutto quello che dovrete fare è connettervi con il vostro profilo Facebook, selezionare dal proprio rullino il video che intendete uploadare, aggiungere una breve descrizione e fare click su “Send“. L’upload è istantaneo soprattutto via Wi-Fi. Mentre con una connessione 3G vi potrebbero essere rallentamenti, anche se, ad onor del vero i caricamenti avvengono sempre senza problemi e la visualizzazione del video è perfetto. Punto di forza di questa app è la velocità con cui carica i video.
  2. Fex for Facebook: utility consigliata per chi usa spesso Facebook e vuole restare aggiornato con i contatti di iPhone: disponibile sull’App Store a 1,59 €. Grazie alla sua interfaccia user friendly, sarà possibile trasferire ogni immagine dal profilo di Facebook ad iPhone, importandole come miniature. In aggiunta si potrà sincronizzare anche i compleanni, da Facebook verso l’iPhone, oltre che chiamare o scrivere nella Bacheca di qualunque contatto su Facebook.
  3. MyPhone+: ideale nell’organizzazione della rubrica, nella sincronizzazione di informazioni e di contatti di Facebook tramite iPhone. Ottima nella gestionedel le chiamate (tastiera, lista contatti e preferiti) e sincronizziamo le foto ed informazioni dei contatti Facebook. Costa 2,99 dollari
  4. VideoTime for Facebook: app compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede iOS 3.1 o successive e disponibile sull’App. Store a 0,79 €, consente di vedere i video postati su facebook, anche se non tutti.

E voi cosa ne pensate? Altre da aggiungere?

Tutorial jQuery – Gli eventi #2

jquery thumb1 Tutorial jQuery   Gli eventi #2

L’articolo introduttivo su jQuery ha dato spazio ai due argomenti classici di un tutorial alle prime pagine : installazione e i concetti base. Ho avuto modo, comunque, anche di presentarvi un banale e veloce esempio basato sugli eventi, argomento base su jQuery che riprendo e approfondisco proprio in questo articolo.

Gli Eventi

Gli eventi, come detto, gestiscono ed intercettano i comportamenti che ha l’utente quando interagisce con il browser : click, mouseover, doppioclick, resize ecc Ecco perché, come dicevo, sono la base di jQuery e non solo. L’elenco completo degli eventi disponibili e sfruttabili potete trovarlo in questa sezione della documentazione di jQuery.

Nell’esempio mostrato nell’articolo precedente, era citato l’evento click applicato ad un collegamento che scatenava un semplice popup. Vi riporto parte dell’esempio per rinfrescarvi la memoria (senza riscrivere tutto il codice) :

$(document).ready(function(){
$(“a”).click(function(){
alert(“Ciao Pecciola!”);
});
});

…………………………………………

…………………………………………
<h3 align=”middle”> Provate questo link : </h3>
<p align=”middle”> <a href=”http://pecciola.com/”>Pecciola</a> </p>

Seguendo lo stesso discorso, potete sfruttare l’evento click, ad esempio, per far scomparire lentamente il collegamento stesso. Resterà immutato tutto il codice, tranne la parte deputata a gestire l’evento click che diventerà :

$("a").click(function(){
$(this).hide("slow");
return false;
});

Proseguiami, ora, sempre con gli eventi, ma mostrando un esempio leggermente più complesso che riesce già a darvi un’idea più precisa delle potenzialità degli eventi in jQuery.

Evento bind()

Cenno particolare (essendo molto interessante e sfruttabile) é l’evento bind() e il suo corrispettivo unbind(). Grazie a questo metodo, infatti, siamo capaci di collegare una o più funzioni (chiamate handlers) ad uno o più eventi.

Ecco la sintassi precisa :

bind ( type, data, fn )

In modo particolare, il metodo bind() richiede tre parametri: il primo che indica il tipo di evento (o di eventi), il secondo (opzionale) é un oggetto JavaScript, mentre il terzo é la funziona lanciata al manifestarsi di quell’evento particolare.

Gli eventi supportati sono: blur, focus, load, resize, scroll, unload, beforeunload, click, dblclick, mousedown, mouseup, mousemove, mouseover, mouseout, mouseenter, mouseleave, change, select, submit, keydown, keypress, keyup, error.

Vediamo un esempio più complesso del primo, come detto, che sfrutta proprio questo metodo.

Supponiamo di avere tre collegamenti (rosso, verde, viola) e, in relazione all’evento che l’utente scatenerà sul link, verrà riempito un quadrato del colore corrispondente.

Passiamo al codice html :

<html>
<head>
<link rel="stylesheet" href="esempio2.css" type="text/css" media="screen" />
<script type="text/javascript" src="http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1.4.2/jquery.min.js"></script>
<script type="text/javascript">
$(document).ready(function(){

$(".rosso").bind("mouseover", function() {
$("#quadratino").removeClass().addClass("bgrosso");

});

$(".verde").bind("click", function() {
$("#quadratino").removeClass().addClass("bgverde");
});

$(".giallo").bind("dblclick", function() {
$("#quadratino").removeClass().addClass("bggiallo");
});

});
</script>
</head>
<body>
<div>
<p align="middle"> <img src="jquery.jpg" alt="jQuery" /></p>
<h1 align="middle"> Secondo Esempio jQuery </h1>
<h3 align="middle"> Provate i 3 links : </h3>
<ul>
<li class="rosso">rosso</li>
<li class="verde">verde</li>
<li class="giallo">giallo</li>
</ul>
</div>
<div id="quadratino"></div>
</body>
</html>

Prima di passare al css, facciamo due considerazioni :

  • Sono stati scelti 3 eventi sui rispettivi collegamenti : mouseover, click e dblclick così per dare una visione più globale
  • Avrete notato come, prima di aggiungere una nuova classe all’identificatore del div ‘quadratino’, abbiamo rimosso tutte le altre ($(‘quadrato’).removeClass()) presenti per esser sicuri di assegnare al quadrato un solo colore.

Il file css associato sarà del tipo :

#quadratino{
height:350px;
width:350px;
}

.bgrosso{
background: red;
}

.bgverde{
background: green;
}

.bggiallo{
background: yellow;
}

.rosso{
color:red;
}

.verde{
color:green;
}

.giallo{
color:yellow;
}

Eccovi l’esempio in esecuzione a questo link.

Conclusioni

In questa seconda lezione si é parlato in modo più approfondito della gestione degli eventi in jQuery con un esempio banale quanto significativo. Ma non é tutto. Serve, infatti, una terza lezioncina per definire meglio l’argomento eventi e spiegare bene alcune cosette importanti. Forse, dopo aver visto l’ultimo esempio, qualche domanda/dubbio vi sarà anche sorto…vuol dire che siete acuti….appuntamento a fra qualche giorno con la terza puntata ancora sugli eventi.

3 plugin per creare sondaggi su Wordpress

Se avete un blog o un sito, vi interesserà certamente sapere cosa pensano i lettori dei vostri post e non solo. A tal proposito, numerosi sono i plugin Wordpress che consentono di sapere se ogni singolo articolo (post) desta l’interesse dei lettori. In questo modo tutti i visitatori (registrati e non), potranno votare i vari articoli oppure rispondere ai sondaggi più vari.

Wp-Polls

 

WP Polls 1 300x198 3 plugin per creare sondaggi su Wordpress

Wp-Polls è un plugin che vi consentirà di aggiungere alla barra laterale del vostro sito WordPress i sondaggi ai quali potranno avere accesso coloro che visiteranno il vostro sito. Nella versione Wp-Polls 2.13 vi è in più un’apposita pagina dedicata, adibita al riepilogo definitivo dei sondaggi.

Fate clic su “download” per vedere le diverse versioni di Wp-Polls.

 

Polldaddy

 

polldady 3 plugin per creare sondaggi su Wordpress

Polldaddy è un altro noto servizio web, molto comodo per creare sondaggi da inserire nel vostro blog/sito: grazie a Polldaddy, gli utenti possono creare i loro sondaggi ed effettuare le loro votazioni e. Nonostante il panorama dei sondaggi on line sia pieno di competitor, il servizio fornito da Polldaddy gode di una vera leadership settoriale, paragonata a quella di YouTube nel ramo del videosharing.

In definitiva Polldaddy è l’ideale se si desidera inserire un sondaggio per chi ha un’installazione standalone di wordpress e per chi posside un blog di tipo wordpress.

Per approfondimenti vi rimando a : http://twitter.com/polldaddy

 

GD Star Rating

 

GD Star Rating 2 300x165 3 plugin per creare sondaggi su Wordpress

GD Star Rating: ottimo plugin, pensato per consentire l’importazione di voti eseguiti grazie ad altri plugin. La sua principale funzione è quella di essere in grado di catalogare i voti, suddividendoli in “voti degli utenti registrati al blog” e “voti dagli utenti casuali. Oltre a moderare i voti, consente (e questa è una funzione aggiuntiva) di monitorare l’andamento complessivo dei voti, insomma, Fate clic su “GD Star Rating” per effettuarne il download.

Nel complesso tre ottimi plugin, ma a mio giudizio, Polldaddy è un vero e proprio must in materia.

Sviluppare Applicazioni Facebook in modo veloce con Faster Dev

FasterDev thumb Sviluppare Applicazioni Facebook in modo veloce con Faster Dev

Essendo una delle vetrine migliori del web, a livello di Social Network, Facebook mette a disposizione tutta una serie di strumenti per sviluppare un’applicazione personale da condividere con i vostri contatti Facebook o con altri utenti.

Vi potrete chiedere a quale scopo creare un’applicazione su Facebook e le risposte potrebbero esser davvero molteplici.

Dal semplice diletto (giochi, sondaggi, test e simili), fino a scopi decisamente più seri come potrebbe essere l’interesse di un webmaster a far conoscere il proprio sito o blog per aumentare il traffico

E non é tutto se pensate a quanto l’argomento marketing sia ormai correlato a Facebook e ai social in generale. Insomma, l’utilità di sviluppare un’applicazione propria é evidente sotto molti aspetti.

Senza scendere in dettaglio, volevo segnalarvi Faster Dev, un tool creato appositamente per agevolare il lavoro degli sviluppatori di applicazioni per Facebook.

FasterDev mette a disposizione tutta una serie di strumenti di sviluppo che contribuiranno ad accelerare lo sviluppo dell’applicazione e, inoltre, permette di gestire tutti gli utenti di prova, il tutto in un unico luogo.

È anche possibile visualizzare in anteprima le finestre di dialogo che appariranno su Facebook. FasterDev è attualmente ancora in fase di intenso sviluppo, ma si sta stabilizzando ed é pronto per essere utilizzato per 24 ore in modalità trial. La versione a pagamento, comunque, costa meno di 15 euro all’anno.

Collegatelo al vostro account Facebook e provatelo, se vi interessa. Prometto che non appena avrò informazioni più dettagliate sul tema provvederò ad integrare questo articolo!

Nel frattempo vi lascio due links molto utili :

- Come creare applicazioni Facebook in locale

- Creare applicazioni Facebook in modo standard

Tutorial jQuery – Installazione e concetti base #1

jquery thumb Tutorial jQuery   Installazione e concetti base #1

Dopo aver assaggiato qualcosina con l’articolo di presentazione sul DOM, eccomi, come promesso, a seguire con voi questo tutorial jQuery fatto a puntate partendo proprio dalle basi fino ad arrivare ad esempi pratici.

Questa prima puntata servirà solo a capire l’argomento e i suoi concetti di base e assaggerete solo un esempio banale, ma già dalla prossima si passerà a un qualcosa di più sfizioso.

jQuery, framework molto potente

Sicuramente seguendo questo blog avrete capito che jQuery è un framework JavaScript che basa molte delle sue potenzialità sfruttando la conoscenza di CSS e HTML e non di altri linguaggi di programmazione più complessi.

jQuery consente, in sostanza, di rendere più semplici le varie operazioni comuni sulle pagine htlm e di arricchire con effetti interessanti, accattivanti e particolari, gli elementi che compongono le stesse pagine web.

Installazione jQuery

L’ultima versione del Framework la trovate sul sito ufficiale di jQuery da cui potete scaricare la versione non compressa. Nonostante questo, il consiglio che vi do é quello di non installare nulla perché potrete includere jQuery direttamente nei vostri documenti Html così :

<script type=”text/javascript” src=”path/jquery-versione.js”>

dove, logicamente, occorre modificare l’attributo src nel tag script per farlo puntare alla vostra copia di jquery-versione.js (se, ad esempio, il file jquery-versione.js é nella stessa directory del file HTML che lo contiene, basterà scrivere :

<script type=”text/javascript” src=”jquery-versione.js”>

Pertanto, eccovi un semplicissimo documento html che include jQuery :

<html>
<head>
<script type="text/javascript" s rc="jquery-versione.js"></script>
<script type="text/javascript">
// Codice Html
</script>
</head>
<body>
<a href="http://jquery.com/">jQuery</a>
</body>
</html>

con il riferimento a jQuery inserito dopo il tag <head> come accade per gli script JS in generale.

Le Basi

Se dovessimo riassumere in due righe lo scopo principale di jQuery, potrei dirvi che tutto é volto al fine di selezionare un elemento della pagina html per fargli compiere un’azione ben precisa. Come detto anche nell’articolo introduttivo sul DOM, questa azione potrebbe essere qualsiasi, ma, in generale, con jQuery si cerca di agire sulle varie proprietà dell’elemento selezionato agendo direttamente sui selettori CSS.

Detto questo e consigliata una ripassatina proprio dei css, presentiamo il costrutto che sta alla base di jQuery : “$ e che altro non è che un alias della funzione jQuery.

In pratica, volendo selezionare un elemento nella pagina possiamo scrivere :

$(“selettore”)

che é equivalente a :

jQuery(“selettore”)

Fissate bene questo costrutto perché non potrete assolutamente fare a meno di utilizzarlo in jQuery.

Facendo un passo in avanti, notate che al famoso window.onload = functions() {…} del Javascript, jQuery propone un più snella e semplice espressione denominata ready event :

$(document).ready(function(){
// Il tuo codice qui
});

Questa espressione controlla, in pratica, il caricamento dell’intero documento prima di manipolarlo e prima di agire sui singoli elementi.

Primo Esempio jQuery

Proviamo ad applicare quanto appena visto sul costrutto basilare $ di jQuery proponendo un semplicissimo esempio che prevede un link e un pop-up scatenato proprio dal click del link.

Ecco il codice :

<html>
<head>
<link rel="stylesheet" href="esempi.css" type="text/css" media="screen" />

<script type="text/javascript" src="http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1.4.2/jquery.min.js"></script>
<script type="text/javascript">
$(document).ready(function(){
$("a").click(function(){
alert("Ciao Pecciola!");
});
});
</script>

</head>
<body>
<div>
<p align="middle"> <img src="jquery.jpg" alt="jQuery" /></p>
<h1 align="middle"> Primo Esempio jQuery </h1>
<h3 align="middle"> Provate questo link : </h3>
<p align="middle"> <a href="http://pecciola.com/">Pecciola</a> </p>
</div>
</body>
</html>

Potete testare l’esempio (ho omesso il semplice css associato per ragioni di spazio) a questo link. Due cose vanno sottolineate.

La prima é che ho utilizzato direttamente le API Google per caricare jQuery senza scaricare ed installare nulla. Prendete questa scelta come un fatto di comodità e di velocità…nessun’altra motivazione sta alla base di questa soluzione.

Inoltre, come notate, per applicare al click del link l’effetto pop-up é servito solo richiamare con il $ il selettore a cui applicare l’evento click.

Logicamente, gli eventi a disposizione per gestire le interazioni tra utente e browser  sono moltissimi come potete vedere sulla pagina eventi della documentazione ufficiale jQuery.

Avete visto una banalissima applicazione di jQuery, ma serviva un articolo come questo per introdurvi in questo framework di cui comincerete a toccare con mano le potenzialità fin dal prossimo articolo.

Tutorial Python : 20 guide e tutorials Python per beginners ed esperti

python-logo

Altro articoletto dedicato a Python dopo averlo introdotto parlando di Django, framework potente per realizzare applicazioni web scritto proprio in Pyhton che é un linguaggio non molto sfruttato in ambito applicazioni web nonostante le enormi potenzialità a disposizione.

Python é un linguaggio di alto livello, facile da apprendere, orientato agli oggetti, portabile ed interpretato, cioé non occorre nessun compilatore per eseguirlo. Anche se non presenta particolari difficoltà di apprendimento per una sintassi sostanzialmente snella (Java, ad esempio, ha decisamente altro genere di sintassi) sono necessari dei tutorials o guide che vi aiutino ad apprendere i concetti base di Python (iteratori, classi, funzioni, moduli) e, soprattutto, vi spieghino passo passo alcuni esempi.

In questo articolo ho deciso di elencarvi alcuni interessanti e utili Tutorial Python suddivisi tra beginners ed esperti in modo che possiate scegliere anche in base al vostro livello di partenza. Con l’asterisco * ho contrassegnato i tutorial python in italiano.

Beginners

  1. Tutorial Python (a cura del fondatore Guido Van Rossum)    *
  2. Python Baby Course with exercises and answers
  3. Tutorial per principianti (Josh Cogliati)                              *
  4. Learn Python in 10 Minutes
  5. Python Beginner’s Guide
  6. A Byte of Python
  7. Python Babysteps Tutorial
  8. Python for Newbies
  9. Python 101 — Beginning Python by Dave Kuhlman
  10. Tutorial Python (Le Basi di Michele Sciabarrà)                    *

Esperti

  1. New: Python Tutorial Wiki
  2. Python 201 — (Slightly) Advanced Python Topics by Dave Kuhlman
  3. Discover Python: an 8 part Series from IBM
  4. Learn to Program Using Python
  5. Dive Into Python
  6. Python for Lisp Programmers
  7. Databases and Python Tutorial by Steve Holden
  8. Writing MySQL Scripts with Python DB-API
  9. Writing a Search Engine in Python
  10. Python for Mobile Devices

Controllare guadagni e statistiche Adsense in tempo reale : estensioni Firefox e Chrome

Soprattutto chi ha la fortuna di rimpolpare il portafoglio, ogni fine mese, grazie a Google Adsense, vorrebbe avere informazioni in tempo reale o quasi sulle entrate e sulle statistiche Adsense relative al proprio account. Senza troppi giri sul sito ufficiale Adsense e senza dover ricaricare la pagina di interesse ogni 10 minuti, esistono 3 estensioni [...]

Creare bottoni e pulsanti per il vostro sito web o blog : 15 servizi web gratuti

Quanti blogger o webmaster sono alla ricerca di servizi web utili, efficienti e di semplice utilizzo per avere il proprio lavoro semplificato? Moltissimi direi…ed io in primis. La lista che vi propongo oggi elenca i migliori strumenti online gratuiti per creare bottoni e pulsanti da inserire sul vostro sito web o blog. Sapete, infatti, che [...]